Kronoteatro

Educazione Sentimentale

EDUCAZIONE SENTIMENTALE

di Fiammetta Carena
Regia Maurizio Sguotti
in scena Tommaso Bianco, Viola Lo Gioco, Lorenzo Romano, Maurizio Sguotti
Scene e costumi Francesca Marsella
Disegno Luci Amerigo Anfossi
Responsabile Tecnico Alex Nesti
si ringrazia Nicoletta Bernardini

Produzione Kronoteatro
Durata 62 minuti


...ascolto solo canzoni. Perché dicono la verità. Più sono stupide e più sono vere. E poi non sono stupide... Che dicono? Dicono "Non devi lasciarmi", "Senza di te in me non c'è vita", "Senza di te io sono una cosa vuota" o "Lascia che io divenga l'ombra della tua ombra" oppure "Senza amore non siamo niente"
(Francois Truffaut / La signora della porta accanto)

In una località di mare, tre vicini di casa. Di loro non sappiamo nulla, li cogliamo solo nella loro egoistica ed un po' autistica quotidianità, intenti a difendere i propri spazi, a scrutarsi l'un l'altro non reciproco ed aggressivo sospetto. Fuori un mondo in pericolo e mentre i tre stanno barricati nelle loro villette a schiera in lontananza e via via più vicino, citando Buñuel, qualcosa esplode, distruggendosi.

È la catastrofe che si avvicina.

Ad un certo punto, una ragazza: impersonificazione di un sogno di infinite possibilità. Di speranze.

Con sé porta il fascino dei sui pochi anni e una malinconica allegria. Cercherà di stabilire un contatto coi tre, di entrare nei loro universi sterili e contratti. Con ognuno, la ragazza, tenta di instaurare un rapporto di affetto e fiducia, ma nel loro mondo non c'è spazio per null'altro se non per sé stessi e presto, i sogni che questa figura femminile stimola in loro degradano, diventano squallidi e banali approcci.

Di sottofondo la cultura e la musica latino-americana. Il reggaeton con i suoi testi espliciti e misogeni, diventa simbolo banalizzante del degrado e degli eccessi della nostra società. L’idea del mondo latino tutto colori, danza, cielo, mare e amore cela invece una storia millenaria di soprusi e schiavitù.

Educazione Sentimentale, rappresenta quindi l'allontanamento dall'umano attraverso il sospetto. Là dove la fiducia e l'apertura verso il prossimo lasciano il posto al pregiudizio ed alla diffidenza, i mondi si contraggono diventando sterili ed ostili. La lotta è solo apparentemente più sotterranea.